Progetto Aufinum-Capestrano (AQ)

Progetto di scavo e di survey, diretto da Oliva Menozzi e in collaborazione con i colleghi Silvano Agostini (già SABAP-Abr e ricercatore fondatore CAAM), Sonia Antonelli (DiSPuTer), Vincenzo d’Ercole (già Direzione generale MIC, e ricercatore afferente CAAM),  e Edward Bispham (Oxford University)

L’Abitato: Le indagini archeologiche a Capestrano, hanno rivelato l’esistenza di un abitato antico, quello di Aufinum, che dispone di un assetto territoriale ben organizzato. Il colle è cinto da diversi circuiti murari, che fungono più che da difesa, soprattutto da sostruzioni di terrazzamenti, che presentano almeno due fasi di utilizzo, una databile intorno al III secolo a.C. e la seconda ad età medievale. Sulla sommità del colle, che fungeva da acropoli, sono stati portati in luce due templi ascrivibili al periodo tra III e I sec. a.C. Altra prerogativa dell’abitato è il cosiddetto teatro o edificio per riunioni, che ricalca il pendio della collina. Nell’area del Tempio B gli scavi hanno messo in luce interessanti fasi post-classiche.

Capestrano – Abitato

Alle strutture del tempio si sovrappone, tra tarda antichità e alto medioevo, una chiesa con annesse sepolture. Su un settore della porticus vengono costruiti edifici in materiale deperibile. La prima chiesa viene sostituita da un secondo edificio di culto cristiano che rimane in uso almeno fino all’XI secolo.

Gli scavi nella necropoli: Dal 2009 l’università di Chieti scava anche nella necropoli di Capestrano, sia nel contesto di Fossa Scopana, dove era stato rinvenuto il Guerriero di Capestrano, che nell’area di Capodacqua. Entrambi i contesti stanno restituendo interessanti sepolture databili dal VI secolo a.C., sino al I secolo d.C. Si tratta prevalentemente di inumazioni, anche se a Fossa Scopana sono state rinvenute anche numerose incinerazioni databili tra I sec. a.C. e I d.C. in olla ceramica che fungeva da urna e con corredo costituito da balsamari in vetro e in ceramica. Le tombe più antiche sono invece ascrivibili sia a sepolture maschili che femminili e presentano corredi, costituiti da armi in bronzo o in ferro per le sepolture maschili e monili per i contesti femminili; tutte presentano omogeneamente un’olla o un dolio, probabilmente per il vino, associato spesso a una piccola ciotola o tazza che funge da attingitoio.

Capestrano – Necropoli

Periodo di scavo: da definire.

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